Dolci di Nonna Vincenza https://www.dolcinonnavincenza.com Pasticceria Siciliana Fri, 05 Mar 2021 10:51:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.0 https://www.dolcinonnavincenza.com/wp-content/uploads/2019/10/fav.jpg Dolci di Nonna Vincenza https://www.dolcinonnavincenza.com 32 32 Praline di Cioccolato di Nonna Vincenza https://www.dolcinonnavincenza.com/praline-di-cioccolato-di-nonna-vincenza/ Thu, 04 Mar 2021 10:09:01 +0000 https://www.dolcinonnavincenza.com/?p=3985 L'articolo Praline di Cioccolato di Nonna Vincenza proviene da Dolci di Nonna Vincenza.

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Per realizzare le praline al cioccolato di Nonna Vincenza servono i seguenti ingredienti:

Cioccolata bianca

Panna fresca

Destrosio

Una noce di burro

Pasta di nocciole

Cioccolato fondente al 70%

Termometro da cucina, spatola e stampo per cioccolatini o cubetti di ghiaccio

Per la ganache

Mescoliamo la panna con il destrosio e riscaldiamo a 70°

Mescoliamo la cioccolata bianca con la pasta di nocciole e riscaldiamo in microonde fino a raggiungere una temperatura di 40°, mescolando di tanto in tanto.

Il cioccolato perfettamente fuso è liquido, senza pezzetti, senza grumi, liscio e scivola via dal cucchiaio cadendo a nastro.

Per i cioccolatini

Uniamo i due composti mescolando delicatamente.

Aggiungiamo la noce di burro ed emulsioniamo con un frullatore ad immersione fino ad ottenere un composto setoso, liscio e lucido.

Sciogliamo il cioccolato fondente – in pezzi piccoli ed uniformi – portandolo ad una temperatura tra i 45° ed i 50°. È importante mescolare di tanto in tanto per evitare di bruciare il cioccolato.

Affinchè i cioccolatini risultino ben lucidi e non opachi e biancastri, il cioccolato dovrà essere temperato: versiamo 3/4 del cioccolato su una lastra di marmo oppure di acciaio e con una spatola, dovrete spalmarlo velocemente, da un lato e dall’altro. Raccoglietelo quando avrà raggiunto la temperatura di 26° e riversatelo nella ciotola insieme al restante cioccolato e mescolate continuamente, fino a portarlo a 31°.

Mettiamo il cioccolato temperato nella sac a poche e procediamo alla caricatura dello stampo.

Riempiamo tutto lo stampo, battiamo sul piano per far aderire bene il composto e capovolgiamo lo stampo per svuotarlo. Lasciamo raffreddare e procediamo a riempire i cioccolatini con la nostra ganasce. Non riempite fino al bordo ma lasciate 3-4 millimetri di spazio libero per la chiusura.

Sciogliete nuovamente il cioccolato, rieseguendo il temperaggio, e, una volta raggiunti i 31° possiamo chiudere i cioccolatini, così da creare il fondo.

Eliminate il cioccolato in eccesso aiutandovi con una spatola e lasciate raffreddare in frigo per almeno 10 minuti. Sformate i cioccolatini ed i Vostri cioccolatini saranno pronti da regalare alle donne che amate.

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5 curiosità sul pistacchio https://www.dolcinonnavincenza.com/5-curiosita-sul-pistacchio/ Fri, 19 Feb 2021 11:02:38 +0000 https://www.dolcinonnavincenza.com/?p=3973 L'articolo 5 curiosità sul pistacchio proviene da Dolci di Nonna Vincenza.

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Il Pistacchio verde di Bronte è una varietà di pistacchio che ha origine a Bronte ma anche ad Adrano e Biancavilla, paesi ai piedi dell’Etna, in provincia di Catania. Spesso ci chiediamo: perché il pistacchio è considerato una specialità siciliana? E come mai ha un costo così elevato?

La coltivazione e la produzione di pistacchio rappresenta per Bronte un’importante fonte di reddito, tanto da essere soprannominato l’Oro Verde, per il suo alto valore commerciale. La città ha saputo sfruttare questo vantaggio, infatti nel suo territorio si contano circa 5000 produttori, la maggior parte con appezzamenti di circa 1 ettaro cadauno, nonché qualche grosso produttore con un multiplo di ettari.

In molti amano i pistacchi, sia in versione dolce che in piatti salati, ma quanto ne sappiamo esattamente su questo frutto?
Scopriamo insieme 5 delle curiosità più insolite sul Pistacchio verde di Bronte:

1) L’Origine

I pistacchi hanno un’origine antichissima. Le prime testimonianze di questa pianta e dei suoi frutti risalgono all’età preistorica.
Furono gli Arabi nell’800 a iniziare la coltivazione in Sicilia, alle pendici dell’Etna.

2) La Raccolta

La raccolta del Pistacchio è biennale e viene fatta negli anni dispari, tra la fine di agosto e gli inizi di settembre e vengono raccolti in media oltre 30 mila quintali di pistacchi.
Invece negli anni pari di “scarica” si procede alla sola potatura (che si tramanda da padre in figlio). Nei periodi di riposo la pianta assorbe dal terreno lavico le sostanze necessarie per produrre un frutto ricco di aromi e sapori.

Durante la raccolta ogni pianta riesce a produrre da 5 a 15 kg di tignosella (si chiama così il frutto smallato ed asciugato).
In Sicilia, la produzione del pistacchio è limitata e quindi il suo prezzo è alto rispetto a quello coltivato in Iran per esempio, infatti la notorietà del Pistacchio Verde di Bronte è cresciuta enormemente negli anni e di conseguenza anche la richiesta, è quindi molto apprezzato nei mercati europei e giapponesi ed è usato soprattutto in pasticceria come ingrediente per gelati, paste, creme e liquori.

3) Dove viene prodotto?

Le piante di pistacchio sono coltivate abitualmente in luoghi dal clima caldo e asciutto e possono durare fino a 3000 anni. I principali paesi esportatori e produttori sono quelli del medio oriente, come Iran, Turchia e Siria; e nello stato americano della California.
In Grecia viene coltivata una particolare specie di pistacchio dal guscio bianco e dal nucleo rosso. L’Italia invece, con la sua storica coltivazione di nicchia dei Pistacchi di Bronte, risulta essere il settimo paese produttore al mondo.

4) Come facciamo a capire se il pistacchio è di Bronte o meno?

Il Pistacchio Verde di Bronte non è sottoposto né a salatura, né a tostatura, ha una forma concava ed il “colore” è quello che lo rende subito riconoscibile: il suo verde smeraldo così acceso grazie alle concentrazioni di clorofilla.
Quindi se vi capita di mangiare dei pistacchi che ad occhio sono gialli, non sono di Bronte!

5) Le Proprietà

Il Pistacchio Verde di Bronte è ricco di sostanze nutritive. Le sue proprietà sono sfruttate anche in molte patologie, come quelle cardiovascolari, e per migliorare la qualità della vita durante la fase dell’invecchiamento.

E’ ricco di ferro, calcio, fosforo, potassio e zinco.

L’apporto di magnesio contribuisce molto anche al buonumore: infatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia 30g di pistacchi al giorno per un giorno pieno di sorrisi.

Curiosità a parte, a rendere prezioso questo frutto è l’unicità del terreno.
Esso, di origine lavica, crea il perfetto connubio con la pianta in quanto viene continuamente concimata naturalmente dalla cenere dell’Etna. La caratteristica di maggior importanza del pistacchio di Bronte riguarda il contenuto di clorofilla, superiore ad altri tipi di pistacchio, e come abbiamo detto prima, è a questo che si deve il suo colore verde intenso.
Inoltre, il sapore è nettamente più deciso, grazie alle caratteristiche del terreno, ricco di sostanze minerali anche per via delle frequenti colate laviche del vulcano.

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Le proprietà benefiche delle mandorle https://www.dolcinonnavincenza.com/le-proprieta-benefiche-delle-mandorle/ Tue, 06 Oct 2020 12:47:42 +0000 https://www.dolcinonnavincenza.com/?p=3902 L'articolo Le proprietà benefiche delle mandorle proviene da Dolci di Nonna Vincenza.

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Le mandorle sono tra la frutta secca e i semi oleosi più diffusi e apprezzati. Si tratta del seme del mandorlo, pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae come il pesco, che riconosciamo per i bellissimi fiori bianchi o rosati che compaiono in primavera. In Italia esistono alcuni prodotti tipici ma le nostre inconfondibili mandorle Pizzuta di Avola sono tra le eccellenze più ricercate al mondo.

Il segreto di questo alimento ha a che fare anche con gli ottimi valori nutrizionali che lo contraddistinguono.

Le mandorle si prestano a molte golose preparazioni e usi. Nonna Vincenza le utilizza in numerose preparazioni tipiche: in primis le paste di mandorla, ma anche gli amaretti, le infasciatelle, i torroncini, i croccantini, la crema di mandorle, ma anche latte di mandorle, fresca bevanda estiva, o la pasta di mandorle, molto usata nei dolci siciliani.

Insomma, che si tratti di un alimento buono e amato, non ci sono dubbi, ma quali sono le proprietà delle mandorle, che le rendono un “cibo della salute”?

Sappiamo che ricerche scientifiche ed esperti consigliano un’assunzione giornaliera di frutta secca (circa 30 grammi) per allontanare numerose malattie, proteggere l’organismo e mantenerlo in forma. Rispetto alle noci, anch’esse una miniera di proprietà, le mandorle sono meno grasse, ma ugualmente ricche di ottime sostanze.

Le mandorle sono considerate un alimento completo in quanto contengono:

  • vitamine del gruppo B
  • vitamina E
  • proteine
  • calorie
  • calcio
  • ferro
  • magnesio
  • potassio
  • rame
  • fosforo
  • acidi grassi Omega-3

Questi componenti sono responsabili delle proprietà delle mandorle, rendendolo un alimento non solo buono, ma anche sano, poiché ha:

  • proprietà antiossidanti (contenute soprattutto nella buccia scura, per cui è meglio consumarle non spelate), grazie alla vitamina E e agli acidi insaturi, che proteggono dallo stress ossidativo, responsabile dell’invecchiamento cellulare che contribuisce a sviluppare malattie come il cancro
  • proprietà benefiche per l’intestino, grazie alla presenza di fibre
  • proprietà benefiche per il sistema nervoso, grazie al magnesio che aiuta in caso di stress e stanchezza
  • proprietà antinfiammatorie, dovute agli acidi grassi “buoni” Omega-3
  • proprietà utili per il benessere delle ossa, grazie all’elevato contenuto di calcio
  • proprietà anticolesteroloe che favoriscono il benessere del cuore e della circolazione, tenendo bassi i trigliceridi, grazie alla presenza degli acidi grassi Omega-3.

Riassumendo, le proprietà delle mandorle sono ottime nel contrastare i radicali liberi, proteggere l’organismo e tenerlo lontano da malattie quali tumori, diabete o disturbi cardio-vascolari. Naturalmente, questo è possibile solo se si assume frutta secca con regolarità.

In linea generale, per godere al massimo delle proprietà delle mandorle si consiglia di assumerne circa 20-30 grammi (15 mandorle), preferibilmente mangiandole senza togliere la pellicina marrone, che contiene molti dei nutrienti e senza superare questo dosaggio, perché, come le noci, sono alimenti altamente calorici. Un consiglio utile, oltre ad utilizzarle come ingrediente per i vostri dolci, è quello di consumarle come snack a metà mattina, per bloccare la fame, o nel pomeriggio, come merenda.

Un’ultima indicazione riguarda la conservazione: le mandorle col guscio si conservano anche per qualche mese, mentre se ne sono prive vanno consumate in fretta e conservate in luogo fresco e asciutto. Ora che abbiamo visto quali sono le proprietà delle mandorle, non ci rimane che consigliarvi qualche preparazione di Nonna Vincenza a base di mandorle.

 

 

 

N.B. Le informazioni di questo articolo sono di carattere generale e non sostituiscono in nessun caso le indicazioni del proprio medico.

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I sapori dell’Etna https://www.dolcinonnavincenza.com/i-sapori-delletna/ Thu, 24 Sep 2020 07:59:15 +0000 https://www.dolcinonnavincenza.com/?p=3859 L'articolo I sapori dell’Etna proviene da Dolci di Nonna Vincenza.

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In Sicilia la stagione autunnale è una dolce esplosione di profumi e sapori legati al vulcano etneo. Tra i paesini sparsi alle pendici della montagna si svolgono varie sagre e feste dedicate ai prodotti tipici.

A Bronte, in provincia di Catania, si svolge solitamente a fine settembre la “Sagra del Pistacchio”, una grande festa dell’oro verde. Questa pregiata tipologia di frutta secca, a Denominazione di origine protetta DOP, assume particolari connotazioni in termini di colore, di aroma e di sapore, grazie ai terreni calcarei e ai substrati di origine vulcanica. Durante le giornate della sagra, la cittadina etnea si trasforma in una grande vetrina a cielo aperto in cui è possibile assaggiare piatti a base di pistacchio preparati sul momento dagli esperti cuochi brontesi o acquistare prodotti della tradizione siciliana. Si alternano inoltre concerti ed esibizioni artistiche.

Zafferana Etnea per tutto il mese di ottobre ospita in genere l’ “Ottobrata”. In ogni domenica si tiene un appuntamento diverso dedicato a prodotti tipici dell’Etna, come uva, miele, funghi, castagne e tanto altro. Le stradine del paese si animano con tanti stand espositivi in cui è possibile degustare specialità del territorio, come dolci, conserve alimentari, salumi e formaggi. A completare l’esperienza gastronomica ci sono sempre iniziative collaterali, possibilità di escursioni, spettacoli musicali e mercatini artigianali.

A Floresta, in provincia di Messina, la manifestazione usuale del mese di ottobre prende il nome di “Ottobrando” ed è dedicata principalmente ai prodotti dei Monti Nebrodi, come il Suino nero o la Provola DOP.

A Nicolosi invece i fine settimana autunnali fino all’11 novembre sono protagonisti dell’evento “Profumi e Sapori dell’Etna – Etna da Gustare”, con mercatini di prodotti tradizionali dell’enogastronomia locale.

Per l’autunno 2020 queste manifestazioni sono ancora in via di definizione. Ma potete sempre trovare i dolci aromi dell’Etna racchiusi in tante deliziose proposte di Nonna Vincenza. Visitate la pagina dedicata nel nostro shop online.  https://shop.dolcinonnavincenza.com/dolci-occasioni/sapori-delletna/

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Crostini di pane con Pesto di Pistacchio https://www.dolcinonnavincenza.com/crostini-di-pane-con-pesto-di-pistacchio/ Fri, 24 Jul 2020 10:25:03 +0000 https://www.dolcinonnavincenza.com/?p=3801 L'articolo Crostini di pane con Pesto di Pistacchio proviene da Dolci di Nonna Vincenza.

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I crostini di pane con Pesto di Pistacchio di Nonna Vincenza sono un antipasto sfizioso e veloce  per deliziare i vostri ospiti durante un aperitivo o una cena. Il nostro Pesto viene preparato con il 60% di pistacchi di prima qualità, solo con un’aggiunta di olio, è quindi  un’ottima base per le vostre preparazioni in cucina.

Per Nonna Vincenza è fondamentale preparare i suoi dolci solo con ingredienti genuini come quelli di una volta, provenienti da una filiera corta e controllata e garantita da tutti i controlli. Per offrire ai suoi clienti solo il meglio della Sicilia da gustare.

Questi crostini con pesto di pistacchi si preparano davvero velocemente.

Tagliate a fettine la baguette di pane, mettetele su una placca da forno e fatele tostare a 150 gradi circa fino a quando saranno dorate; fatele raffreddare.

Spalmatele con un po’ di pesto di pistacchio e aggiungete una fetta di mortadella. Oppure per una preparazione da veri gourmet basterà sostituire la mortadella con dei gamberi appena ripassati in padella.

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Torta Cannolo siciliano https://www.dolcinonnavincenza.com/torta-cannolo-siciliano/ Thu, 23 Jul 2020 15:18:30 +0000 https://www.dolcinonnavincenza.com/?p=3779 L'articolo Torta Cannolo siciliano proviene da Dolci di Nonna Vincenza.

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Torta Cannolo

Nonna Vincenza è sempre alla ricerca di nuove ricette. Ecco un nuovo modo creativo per utilizzare il Kit Cannoli di Nonna Vincenza.

 

Prepara la base della torta cannolo. Riduci la scorza dei cannoli in polvere con un mixer o chiudile in un sacchetto e schiacciale con il mattarello. Sciogli il burro al microonde o in un pentolino, quindi uniscilo alle scorze sbriciolate e mescola bene. Fodera uno stampo a cerniera di 20 cm con carta da forno, sia sulla base che lungo il bordo. Versa le scorze di cannolo preparate col burro fuso sul fondo e compatta bene. Riponi in frigorifero. Quando sarà pronta con la sac à poche metti la crema di ricotta sulla base di scorze, livella con il dorso di un cucchiaio e infine fai riposare il dolce in frigorifero per almeno 6 ore. In questo modo si compatterà alla perfezione. Decora la tua torta cannolo a piacere, con granella di pistacchio e gocce di cioccolato. Trascorso il tempo, tira fuori la torta cannolo dal frigo, toglila delicatamente dallo stampo e trasferiscila sul piatto di servizio.

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Spaghetti con pesto di pistacchio, gamberetti e limone https://www.dolcinonnavincenza.com/spaghetti-con-pesto-di-pistacchio-gamberetti-e-limone-2/ Thu, 23 Jul 2020 13:33:32 +0000 https://www.dolcinonnavincenza.com/?p=3765 Nonna Vincenza vi propone una ricetta semplice e davvero gustosa per deliziare i vostri ospiti a cena: Spaghettoni con pesto di pistacchio, gamberi e limone.

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Nonna Vincenza vi propone una ricetta semplice e davvero gustosa per deliziare i vostri ospiti a cena: Spaghettoni con pesto di pistacchio, gamberi e limone. Una ricetta indicata soprattutto nelle sere d’estate.

PROCEDIMENTO:
Per un risultato più saporito potete iniziare realizzando una bisque semplice con le teste e carapaci dei gamberi. Altrimenti potete iniziare buttando gli spaghetti in abbondante acqua bollente salata. Nel frattempo in una padella, rosolare 1 spicchio d’aglio con l’olio extra vergine di oliva ed aggiungere i gamberetti. Scottarli velocemente  sfumando con una spruzzata di vino bianco, aggiungere poi il succo di 1 limone, far cuocere per 2/3 minuti. Aggiungere gli spaghetti al dente, mantecare con l’acqua di cottura (o la bisque), spegnere il fuoco, unire il Pesto di Pistacchio di Nonna Vincenza, e continuare a mantecare. Cospargere infine con la granella di pistacchi, la scorza di limone ed un po’ di prezzemolo fresco. Impiattare e servire i vostri commensali.

 

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La mandorla https://www.dolcinonnavincenza.com/la-mandorla/ Fri, 03 Jul 2020 09:00:53 +0000 https://www.dolcinonnavincenza.com/?p=3720 L'articolo La mandorla proviene da Dolci di Nonna Vincenza.

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Gli ingredienti genuini della Nonna

Sin da quando era giovane, Nonna Vincenza ha sempre riservato grande attenzione alla scelta delle materie prime. Ancora oggi la selezione degli ingredienti è molto accurata e riguarda solo prodotti genuini come quelli di una volta.

Tra gli ingredienti più importanti presenti nella dispensa di Nonna Vincenza c’è sicuramente la mandorla.

 

La mandorla

La mandorla è uno dei più apprezzati tipi di frutta secca, utilizzata in cucina sia nel salato che nel dolce. Ha una storia antichissima, le cui prime testimonianze risalgono alla Bibbia. Le mandorle vengono coltivate in diversi luoghi del mondo e in Italia le più importanti produzioni provengono dalla Sicilia. In provincia di Siracusa, ad Avola, è presente un’omonima coltivazione legata ad un marchio ufficiale ormai rinomato.

Proprio nel cuore del Val di Noto, i figli di Nonna Vincenza hanno realizzato un mandorleto di circa undici ettari, la cui tenuta opera secondo il metodo biologico, avendo ottenuto nel 2019 la relativa certificazione di conformità di tutta la filiera, secondo le norme dell’Unione Europea.

La raccolta delle mandorle avviene, come da tradizione, tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Le operazioni vengono effettuate con accortezza e nel pieno rispetto degli alberi e della natura circostante, in una sorta di rito suggestivo che celebra questo frutto tanto pregiato e apprezzato.

Nonna Vincenza rende disponibili per i suoi clienti le tre pregiate varietà siracusane (Pizzuta, Fascionello, Romana) e le utilizza per preparare tante sue tradizionali bontà, come le Paste di Mandorla, le Infasciatelle, i Torroncini, le Olivette di Sant’Agata, le Cassatelle di Agira e tanto altro.

Inoltre, per portare avanti la dolce tradizione del Latte di Mandorla fatto in casa, Nonna Vincenza offre ai suoi clienti il Panetto di Pasta di Mandorle.

Preparare la bevanda più richiesta e apprezzata in Sicilia è molto semplice: basta diluire il panetto in acqua calda avendo cura di scioglierlo completamente e unire in seguito un altro po’ di acqua fredda, mescolando tutto il composto. Dopo averlo riposto a raffreddare per un paio d’ore in frigorifero, agitatelo bene e il vostro Latte di Mandorla sarà pronto per regalarvi un dolce e fresco sollievo dalla calura estiva.

Se volete avere un sapore più deciso potete aggiungere il latte fresco al posto dell’acqua fredda, ma ricordate sempre di conservarlo in frigorifero per un massimo di quattro/cinque giorni.

 

Provate tutti i prodotti a base di mandorle sul negozio on line. Nonna Vincenza sarà lieta di portare nelle vostre case il piacere di un’antica tradizione siciliana.

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La ricotta https://www.dolcinonnavincenza.com/la-ricotta/ Thu, 18 Jun 2020 08:00:59 +0000 https://www.dolcinonnavincenza.com/?p=3690 L'articolo La ricotta proviene da Dolci di Nonna Vincenza.

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Gli ingredienti genuini della Nonna

Per Nonna Vincenza è fondamentale preparare i suoi dolci solo con ingredienti genuini come quelli di una volta, provenienti da una filiera corta e controllata e garantita da tutti i controlli. Per offrire ai suoi clienti solo il meglio della Sicilia da gustare.

Uno degli ingredienti principali dei Dolci di Nonna Vincenza è certamente la ricotta.

La ricotta

La ricotta è un latticino derivato dal riscaldamento del siero residuo della lavorazione dei formaggi. L’etimologia del nome deriva dal latino re-coctus, cioè Cotto due volte, in riferimento alle proteine del latte che realizzano la ricotta dopo due processi di riscaldamento: il primo durante la produzione iniziale del formaggio, il secondo quando, prima della vendita, viene riposta in piccoli contenitori per perdere il siero residuo. Una volta la ricotta veniva riposta a sgocciolare nelle caratteristiche fascedde, fatte di vimini o di canne corte legate da giunchi, ormai sostituite da involucri di plastica.

È un prodotto caseario di origini molto antiche, con testimonianze che risalgono all’Antica Grecia, dove veniva consumata semplice o utilizzata per preparare creme e dessert, o al XIII secolo, quando secondo una leggenda il giovane pittore Giotto riuscì a conquistarsi la fiducia del maestro Cimabue proprio offrendogli una ciotola di ricotta dolcificata con miele di acacia.

Viene solitamente preparata da latte ovino, ma in Sicilia è molto diffusa anche la produzione di ricotta di latte caprino nell’area dei Nebrodi e e di latte vaccino nella zona sud orientale dell’isola e soprattutto nel ragusano.

Grazie ad un sapore delicato e alla consistenza raffinata, la ricotta si presta facilmente a diverse ricette della tradizione siciliana, sia dolci che salate.

Nonna Vincenza utilizza la ricotta nelle sue preparazioni più tipiche, come le Cassatine di Sant’Agata o la tradizionale Cassata siciliana, diverse Torte e Crostate, oppure per farcire i Cannoli e altri dolci della pasticceria fresca, come i Cannolicchi, i Bignè, i Canestrini di Pasta Frolla, le Castagnole, o ancora i prodotti per la colazione, come i Cornetti, gli Iris, i Bomboloni, le Raviole e le Brioche.

Potrai trovare i prodotti di pasticceria fresca farciti alla ricotta sul negozio on line.

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I dolci della festa del Papà in sicilia https://www.dolcinonnavincenza.com/i-dolci-della-festa-del-papa-in-sicilia/ Mon, 16 Mar 2020 10:07:38 +0000 https://www.dolcinonnavincenza.com/?p=3653 Il 19 marzo è il giorno in cui la chiesa cattolica festeggia San Giuseppe. In Italia e nei paesi di tradizione cattolica coincide con la festa del papà.

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I dolci della festa del papà

Tra la pietanza tipiche della tradizione culinaria siciliana, vi sono gli sfinci di San Giuseppe (o Zeppole di San Giuseppe nel resto d’Italia). Si preparano con un impasto semplice, mescolando la farina con le le uova, il lievito e il latte, fino a ottenere una pastella che, dopo un periodo di riposo di qualche ora, verrà fritta in padella a cucchiaiate e decorata. Si servono poi farciti con ricotta, zucca candita e gocce di cioccolato e decorati con granella di pistacchi, ciliegie e scorza d’arancia candita.
La Sfincia, tipica soprattutto delle Sicilia occidentale e originariamente prodotta a Palermo, è anche stata inserita nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

 

La festa del papà

Il 19 marzo è il giorno in cui la chiesa cattolica festeggia San Giuseppe. In Italia e nei paesi di tradizione cattolica coincide con la festa del papà essendo San Giuseppe il padre di Gesù e quindi il simbolo della figura paterna per eccellenza. In altri paesi, invece, viene festeggiata in date diverse: per esempio gli Usa, viene festeggiata la terza domenica di giugno, mentre in Germania coincide con il giorno dell’Ascensione (una festa mobile cristiana che cade il giovedì quaranta giorni dopo la Pasqua).

La festa ha origini molto antiche, si pensa che venne istituita già dal 300 d.c. ma fu solo Papa Sisto IV ad inserirla nel calendario nel 1479 e fino al 1968 era una festività nazionale. In seguito San Giuseppe diventò anche patrono di altri paesi come Canada, Messico e Belgio. Tornando in Italia, in particolare in Sicilia, vi era la tradizione di invitare a pranzo i poveri, poichè il Santo è protettore degli orfani e dei più sfortunati, ma anche di una categoria professionale, quella dei falegnami.

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